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Alla ricerca di Dio

Discussioni, idee e suggerimenti sulla fede in età adolescenziale, la fede che si traduce in esperienze di vita.

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Alla ricerca di Dio

Messaggioda Luciano » 04/10/2015,,
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Tratto da Educat.it - Servizio a cura dell'Ufficio Catechistico Nazionale della CEI Conferenza Episcopale Italiana

Nessun uomo è mai riuscito a decifrare tutto il mistero della vita. La ricerca di Dio, come una luce, attraversa la storia dell’uomo e indica la via per penetrare il significato dell’esistenza umana.

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Il mistero della vita abbraccia l’esistenza di uomini e cose. Insieme prendiamo parte all’unica avventura degli esseri viventi. Ma vedere con gli occhi non basta. Occorre imparare a leggere dentro le cose con sapienza e amore.
Viviamo ogni giorno i segni di una presenza più grande di noi.
La realtà non finisce dove arriva il nostro sguardo: al di là degli avvenimenti, sopra di noi, c’è Qualcuno che dispensa la vita a tutti gli esseri.
Possiamo conoscerlo? Possiamo comunicare con lui? Questi interrogativi sono all’origine della ricerca religiosa tra gli uomini. Essa ha trovato mille forme per esprimersi.
La storia di un popolo è anche la storia della sua religiosità, con i suoi riti, le sue feste e i suoi sacrifici. Il centro delle città antiche era spesso occupato dal tempio, dove la gente andava ad adorare. Le statue degli dei decoravano le strade di Atene e i fori di Roma.
Da quando è nata la scrittura, sono apparsi libri sacri che raccolgono preghiere, regole di comportamento e tentativi di spiegare il mistero della vita.

Dio, creatore del cielo e della terra, a tutti viene incontro perché quelli che lo cercano lo possano trovare.


Tu ci hai fatti per te

La storia delle religioni è la storia degli uomini che cercano Dio. Perché un desiderio così profondo di arrivare a lui?
Dentro di noi nascono e vivono molte aspirazioni: cerchiamo la verità, desideriamo la giustizia e attendiamo amore.
Nello stesso tempo temiamo di sbagliare, facciamo ciò che non è giusto, conosciamo l’egoismo e l’odio. E con le nostre sole forze non riusciamo a renderci ragione del perché viviamo e dove stiamo andando.
Per capire il senso della vita, l’uomo procede come a tentoni, con timore e speranza.
Le religioni di tutti i tempi ne sono il segno più evidente. Esse hanno tenuto viva questa fede: “Il segreto della vita è legato a Dio”. L’uomo porta in sé una nostalgia nascosta di Dio ed è capace di ascoltare la sua voce e riconoscere la sua presenza.
E se Dio stesso venisse incontro alle nostre aspirazioni profonde e ci aprisse gli occhi per capire il mistero della vita?

Cerchiamo continuamente Dio. Egli non è lontano da noi, sue creature. In lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo.


Il nostro cuore è inquieto

Tu ci hai fatti per te, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te”: chi può dire di non sentire questa misteriosa inquietudine? È la confessione di sant’Agostino che, dopo un’adolescenza e una giovinezza tormentata dalla passione per la verità, trova veramente Dio.
Molti uomini spinti dal desiderio della verità, hanno incontrato Dio; altri, apparentemente, soffocano la sete di Dio nel loro cuore.
Il denaro e il potere, soprattutto, diventano idoli che hanno un fascino potente sull’uomo e possono spegnere in lui il senso di Dio. È il rischio di farsi un Dio a propria immagine e somiglianza, invece di vivere nella continua ricerca di lui. È il desiderio del piacere immediato che impedisce di rientrare in se stessi, per ascoltare la voce di Dio.
Spesso la scienza, il progresso e l’organizzazione sociale creano l’illusione che l’uomo possa fare da sé, senza Dio.
Secondo alcuni, poi, traguardi importanti come la giustizia, le conquiste sociali e la pace si possono raggiungere senza Dio, semplicemente attraverso l’azione e la lotta politica.
In realtà, nella vita di ogni uomo, Dio parla. La sua voce risuona nella coscienza: per udirla è necessario mettersi in ascolto.
Perché una persona non riesce a chiamare per nome Dio e non crede in lui? Nessuno può giudicare; non possiamo sapere quale nostalgia è nascosta nel suo cuore. Chi non crede non va guardato con diffidenza. Se tanta gente dichiara di non credere, ciò dipende anche dal comportamento incoerente dei cristiani.

L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o, se ascolta i maestri, lo fa perché sono dei testimoni (Paolo VI).


Credenti e non credenti possono lavorare insieme, insieme affrontano la fatica di servire ogni giorno progetti di vita nella ricerca della verità e dell’amore per l’uomo.
La fede in Dio dà
senso pieno alla vita
ed è fondamento
della giustizia
e della pace.

LA DIGNITÀ DELL’UOMO

La Chiesa crede che il riconoscimento di Dio non si oppone in alcun modo alla dignità dell’uomo, dato che questa dignità trova proprio in Dio il suo fondamento e la sua perfezione: l’uomo riceve da Dio creatore le doti d’intelligenza e di libertà ed è costituito libero nella società, ma soprattutto egli è chiamato a comunicare con Dio stesso in qualità di figlio e a partecipare alla sua stessa felicità.
Il rimedio all’ateismo lo si deve attendere sia dalla esposizione conveniente della dottrina della Chiesa, sia da tutta la vita di essa e dei suoi membri. La Chiesa infatti ha il compito di rendere presenti e quasi visibili Dio Padre e il Figlio suo incarnato, rinnovando se stessa e purificandosi senza posa sotto la guida dello Spirito Santo.

(Concilio Vaticano II,
Chiesa e mondo, n. 21)
Porta della pace e della guerra,
di Giacomo Manzù
(1965-1969),
chiesa di St. Laurenz, Rotterdam

Il tuo volto, Signore, io cerco

In ascolto della voce di Dio, nella nostra vita esprimiamo con la preghiera il nostro desiderio di lui.
Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita.
Egli mi offre un luogo di rifugio
nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua dimora,
mi solleva sulla rupe.
Ascolta Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
Dite ha detto il mio cuore: “ Cercate il suo volto”;
il tuo volto, Signore, io cerco.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.
Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,
ma il Signore mi ha raccolto.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.
(Sal 27)
Signore, luce e salvezza delle anime nostre,
ravviva in noi la fiducia del tuo amore
e donaci la forza di credere e sperare.
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